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sábado, 9 de enero de 2016

MAMMA E FIGLIA DI 4 ANNI UCCISE A COLPI D'ASCIA: ORRORE NEL NAPOLETANO


​Orrore in provincia di Napoli. Una donna e una bambina, di appena quattro anni, sono state uccise a colpi di ascia. La dinamica del delitto è ancora da chiarire: indagano i carabinieri, che sono sopraggiunti sul luogo della tragedia avvenuta a Varcaturo, nel comune di Giugliano in Campania.

lunes, 3 de febrero de 2014

ASSALTO AL FURGONE DELLA POLIZIA: LIBERO ERGASTOLANO, UCCISO IL FRATELLO. L'ORRORE DEI BOSSOLI A TERRA



Assalto da film ad un furgone della polizia penitenziaria a Gallarate, in provincia di Varese. Un commando armato, oggi pomeriggio poco dopo le 15, ha assaltato il furgone in via Milano, vicino al Tribunale, e ha liberato un detenuto, l'ergastolanoDomenico Cutrì. Sono stati esplosi molti colpi di pistola, tanto che è impressionant5e la scena con i bossoli a terra. Due persone sono rimaste ferite. La persona liberata, Cutrì, era detenuto nel carcere di Busto Arsizio. L'uomo è stato liberato vicino al Tribunale dove era in programma una udienza. Le due persone ferite, secondo i soccorritori del 118 non sarebbero gravi. Morto, invece, uno dei banditi che hanno partecipato all'evasione del detenuto: il suo corpo è stato scaricato da un'auto davanti all'ospedale di Magenta, nel milanese. Si tratta del fratello del detenuto evaso, Antonino Cutrì. L'uomo è stato colpito da pallottole durante la sparatoria. LIEVEMENTE FERITI DUE POLIZIOTTI Nell'assalto del commando per far evadere un detenuto a Gallarate hanno subito lievi ferite due agenti di polizia, che ora sono ricoverati per accertamenti al pronto soccorso dell'ospedale di Gallarate. C'è stata una sparatoria ma, secondo le ricostruzioni, le ferite non sono provocate da colpi d'arma da fuoco. Infatti gli assalitori hanno aggredito gli agenti mentre stavano per uscire dal Tribunale di Gallarate, favorendo la fuga del complice. Uno dei due agenti, spinto dalle scale ha riportato un trauma cranico. L'altro ha dei problemi agli occhi perchè i malviventi hanno usato uno spray urticante. Non è stato ancora precisato il numero degli assalitori, arrivati su due auto, una delle quali abbandonata, con a bordo armi. La polizia ha comunque diramato le caratteristiche dell'auto usata per la fuga dai banditi: una C3 di colore nero targata EM 197 ZE.
 

domingo, 2 de febrero de 2014

TORRENTE IN PIENA TRAVOLGE UN'AUTO: MUOIONO DUE DONNE E UNA BIMBA DI 7 ANNI



Tragedia per il maltempo in Sicilia: due donne e una bambina di 7 anni sono morte dopo che l'auto su cui viaggiavano è stata travolta da un torrente in piena a Noto, in provincia diSiracusa. Altre due persone sono riuscite invece a mettersi in salvo. Le vittime sono Sandra Tumminieri, 33 anni, Maria Gioieddi, 60 anni, e Marisol Latino, 7 anni. ARRESTATO IL CONDUCENTE È stato arrestato dalla polizia il conducente della Y10 finita nel fiume Asinara in cui sono morte due donne e una bambina di sette anni. La Procura di Siracusa gli contesta una grave negligenza nella guida dell'auto, configurabile con il reato di omicidio colposo plurimo. L'INCIDENTE L'incidente è avvenuto intorno alle 4. Sul posto sono al lavoro i vigili del fuoco. Sull'auto travolta dal torrente in piena,una Y10, oltre alle tre vittime viaggiavano altre quattro persone che sono riuscite a mettersi in salvo e a dare l'allarme. Tra i superstiti anche la mamma della bimba di 7 anni che è annegata. Le sette persone a bordo dell'utilitaria, che farebbero parte di un unico nucleo familiare, rientravano da una cena. Sul posto sono al lavoro gli agenti del commissariato della polizia di Noto, che stanno ricostruendo la dinamica della tragedia. RECUPERATI I CORPI DELLE VITTIME Sono stati recuperati da due squadre dei Speleo alpino fluviale (Saf) dei vigili del fuoco di Noto e Siracusa i corpi delle tre vittime dell'esondazione del fiume Asinaro: una bambina di sette anni e due donne, una trentenne e una sessantenne. Il medico legale è giunto sul posto per gli accertamenti. Le indagini della polizia sono coordinate dal sostituto procuratore di Siracusa, Caterina Aloisi.