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martes, 15 de diciembre de 2015

VALERIA, MORTA A 34 ANNI PER LA CHEMIO KILLER: RISARCIMENTI RECORD PER I SUOI FAMILIARI



Risarcimento record con provvisionali immediatamente esecutive per i familiari di Valeria Lembo, la giovane mamma di 34 anni uccisa due anni fa da una dose letale di chemioterapia al Policlinico di Palermo.
Il giudice monocratico di Palermo Claudia Rosini che stasera ha condannato i cinque imputati, tra medici e infermieri, ha deciso anche il pagamento di un milione di euro a favore del marito di Valeria Lembo, Tiziano Fiordilino, 400 mila euro ciascuno ai genitori della vittima, 80 mila euro a una zia, Anna Maria D'Amico, che si era costituita anche lei parte civile.

miércoles, 19 de agosto de 2015

Usa, madre confessa di aver ucciso i suoi tre figli maschi: 23enne arrestata


Una 23enne americana, Brittany Pilkington, è stata arrestata a Bellefontaine, nell'Ohio, dopo aver confessato di aver ucciso i suoi tre figli. La donna, che poco prima aveva chiamato il servizio d'emergenza per segnalare che il suo bambino non respirava più, ha raccontato di aver soffocato con una coperta i tre piccoli nel corso dell'ultimo anno per "proteggere" l'altra sua figlia, che secondo lei non era amata dal marito quanto i figli maschi.La giovane è accusata della morte dei piccoli Noah e Niall, 3 mesi, e di Gavin, 4 anni, uccisi tra luglio del 2014 e martedì mattina.

lunes, 11 de agosto de 2014

VA AL CONCERTO DI CARL COX, GIOVANE MUORE IN SPIAGGIA: "UCCISO DA UN COCKTAIL DI DROGHE"

Un giovane della provincia di Trento è morto sulla spiaggia di Jesolo per l'assunzione di un letale mix di droghe. La vittima aveva probabilmente partecipato al concerto di Carl Cox. Quando i soccorritori l'hanno raggiunto alle 4 della notte di domenica era inipotermia e aveva gravi difficoltà respiratorie. L’uomo è stato subito trasportato al pronto soccorso di Jesolo e poi trasferito nella Rianimazione di San Donà di Piave dove le sue condizioni fisiche, nonostante tutte le cure impiegate dai professionisti dell’Ulss10, si sono aggravate sino a diventare irreversibili. Stamattina è avvenuto il decesso causato molto probabilmente dell’assunzione di sostanze psicotrope.

Il direttore generale dell’Ulss10, Carlo Bramezza, lancia un appello ai giovani nel periodo clou dell’estate, che coincide purtroppo anche con il periodo del divertimento più sfrenato e a volte senza limiti: «Cercare il divertimento, lo sballo, o cancellare dei problemi con il consumo di droghe, serve solo a rovinare la vita di chi le assume e di chi gli sta attorno. Nei casi più estremi, e purtroppo non isolati, si arriva alla tragedia come avvenuto questa mattina con il decesso di un ragazzo. Non buttate via la vostra vita in questo modo, rivolgetevi alle strutture sanitarie, ai consultori, ai servizi per le dipendenze, alle comunità: c’è tantissima gente pronta ad aiutarvi».

Il pronto soccorso di Jesolo, che insieme ai pronto soccorso di San Donà di Piave e di Portogruaro fanno parte della rete nazionale per il rilevamento precoce di nuove sostanze di sintesi, ha trasmesso tutti i dettagli del caso al centro di rilevamento di Pavia per cercare di stabilire la natura delle droghe assunte e l’eventuale presenza di nuove sostanze psicotrope.
 

martes, 18 de febrero de 2014

POTENZA, RAGAZZO DI 26 ANNI MUORE IN PALESTRA: ''ARRESTO CARDIACO DOPO IL SOLEVAMENTO PESI''



 Un arresto cardiaco improvviso sarebbe la causa della morte di un 26enne di Pignola, (Potenza), A.F., che ha avuto un malore fatale mentre faceva pesi in una palestra di fitness. Secondo quanto si è appreso, dopo il malore del giovane, che aveva da poco terminato un esercizio a uno degli attrezzi, gli istruttori della palestra«Fit for you» hanno allertato il 118, che è intervenuto pochi minuti dopo. I sanitari hanno provato a rianimare il giovane, che però è morto poco dopo l'arrivo all'ospedale San Carlo di Potenza.
 

sábado, 1 de febrero de 2014

GEMMA, FUMA UNO SPINELLO E MUORE. ''AVVELENATA DALLA CANNABIS, È IL PRIMO CASO''


Fuma uno spinello e muore. Gemma Moss, mamma di 31 anni e praticante cattolica, è stata presumibilmente la prima donna a morire nel Regno Unito per avvelenamento da cannabis.
La giovane donna è morta nel suo letto dopo aver fumato uno spinello. Dopo l'autopsia non è stata evidenziata nessuna lesione ai suoi organi interni, la sua morte, dunque, sarebbe stata causata da un arresto cardiaco dovuto alla tossicità della cannabis. David Raynes , del National Drug Prevention Alliance, ha dichiarato al Daily Mail, che morire per intossicamento da cannabis è veramente inusuale: «La cannabis solitamente non causa morte, motivo per cui sono in molti a non ritenerla una droga pericolosa. Il caso di Gemma deve però mettere in allerta». La ragazza utilizzava spesso la cannabis, soprattutto la sera prima di dormire come calmante a seguito della rottura con il suo compagno. La donna viveva in casa con due figli, un ragazzo di 15 e una bimba di 8. A notare il corpo e a chiamare i soccorsi è stata la fidanzatina del più grande. La famiglia inizialmente ha negato che la donna facesse uso di droga, ma gli esami tossicologici hanno dimostrato le tesi dei medici.