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domingo, 2 de febrero de 2014

GIULIA CALCATERRA: ''NESSUN FLIRT, SONO SINGLE''. L'EX-VELINA A DOMENICA LIVE CON ALESSIA REATO



 L'esperienza da veline si è ormai conclusa da tempo, maGiulia Calcaterra e Alessia Reato a Barbara D'Urso hanno deciso di raccontare ciò che è successo loro da quando si sono spenti i riflettori. Soprattutto, in amore. 
Nessuna novità per Alessia Reato, fidanzata da velina e ancora in coppia. Diversa la situazione di Giulia Calcaterra che ha scelto Domenica Live proprio per ribadire la sua situazione: "Sono single". Il gossip l'aveva vista più volte affiancata a questo o quel personaggio noto, ma l'ex-velina smentisce tutti i legami che le sono stati attribuiti. "Faccio tutto alla luce del sole e pubblico sui social foto delle persone che incontro - spiega la Calcaterra - Questo non significa che ci stia insieme! Si è parlato di me con Primo Reggiani: l’ho conosciuto a Capri, ma non è nato niente tra di noi. Lo stesso vale per Fabio Quagliarella, altro personaggio cui ero stata avvicinata dal gossip. Per un periodo si diceva pure che io stessi con l’ex velino biondo Elia Fongaro ma non è assolutamente vero! Come è assolutamente falsa la mia chiacchierata storia con Salvatore Angelucci. Insomma, ora sono single e libera e sto bene così". Ad alimentare il gossip, però, è lei stessa dal suo profilo. Foto dopo foto. E perfino la mamma, che in una video-intervista dice: "Giulia ha sempre avuto tanti ragazzi".

MICAELA CAMPANA: ''DA DE ROSA INSULTI MACHISTI, HO AVUTO PAURA''



Scoppia una bufera alla Camera per i presunti insulti sessisti del Cinquestelle De Rosa a un gruppo di parlamentari. 'Voi donne del Pd siete qui perche' siete brave solo a fare pompini...'. L'INTERVISTA.
Micaela Campana, 35enne brindisina, deputata Pd. Cosa è successo esattamente ieri? "La giornata di ieri è stata molto difficile per le istituzioni. Il M5s si è comportato in modo prepotente cercando di occupare i banchi del governo. Dopo, i parlamentari del M5s sono entrati nell'aula dove doveva riunirsi la commissione Giustizia che avrebbe dovuto discutere in seduta notturna il decreto sui diritti dei detenuti. Decine di grillini hanno impedito la discussione, non abbiamo potuto lavorare, il clima si è surriscaldato. De Rosa, con il casco in mano, trattenuto da due commessi urlava insulti: 'collusi, corrotti'. Ho avuto paura. Quando poi si è rivolto a noi deputate del Pd gli insulti sono diventati di stampo machista, misogino. Noi non abbiamo risposto perchè siamo rimaste senza parole di fronte a tanta bassezza". E avete deciso di denunciarlo. "Sì perchè pensiamo sia giusto che ciascuno si assuma la responsabilità civile e penale di quello che dice e che fa. Questo vale per tutti, chi ha sbagliato deve pagare e parlo anche del questore Dambruoso. Ma qui siamo di fronte a qualcosa che va oltre lo scontro istituzionale: c'è un attacco continuo ai vertici delle istituzioni, l'opposizione è ormai uscita dal campo democratico, si impedisce ai deputati di lavorare e si mina la casa comune di questo paese. Per questo io ho fatto appello a tutte le forze democratiche anche quelle fuori dal Parlamento: sindacati, intellettuali, associazioni. Dobbiamo difendere insieme le basi comuni della democrazia. Oggi in Parlamento i 5 stelle si muovono come delle bande, hanno completamente perso il controllo". Avete ricevuto delle scuse da parte di qualche esponente dei 5 stelle? "Non è arrivato nulla nè le scuse per gli insulti a noi rivolti, nè - ed è ancora più grave - rispetto a quello che è successo. Il che vuol dire che qualcuno pensa che questa sia la strada giusta. Io mi aspetto una condanna di questo atteggiamento da parte dei capi del movimento, segnali di ravvedimento, magari delle scuse, ma purtroppo dubito che arriveranno. Noi abbiamo provato a discutere con i parlamentari 5 stelle sulle singole questioni, ma la sensazione è che nel Movimento qualsiasi voce di dissenso venga zittita ed isolata con modalità che non ho paura a definire di stampo squadrista e fascista".

domingo, 24 de noviembre de 2013

SORPRESA HORROR NELL'UVA PROVENIENTE DAL SUD-AMERICA: SPUNTANO VEDOVE NERE




Stai sciacquando un grappolo d’uva, e di colpo noti gli occhietti di una vedova nera che ti fissano fra gli acini. Non è materiale di un film dell’orrore: è successo a un ragazzo di Brighton, nel Michigan: «Non ne avevo mai visto uno, ma ho subito riconosciuto cos’era, per quella macchia rossa sul dorso». Collum Merry ha chiamato la madre e insieme hanno scaricato il ragno in un barattolo di vetro, e hanno chiamato l’ufficio d’igiene. E così hanno scoperto che il loro caso non è nè unico nè raro. Anche in altri supermercati in altri Stati - Pennsylvania, Wisconsin, Missouri, Illinois, Minnesota – i clienti hanno trovato lo stesso tipo di ragno micidiale, nascosto nei grappoli d’uva. Alla signora Yvonne Duckhorne è successo mentre stava facendo la spesa a Wauwatosa nel Wisconsin, insieme alla figlioletta di quattro anni: «Stavo studiando un sacchetto di uva rossa. L’ho rigirato per guardare se c’era muffa sul fondo, e ho notato queste zampe che si agitavano frenetiche. Non avevo mai visto un ragno così grosso». Non tutte le vedove nere trovate in questi giorni nei supermercati Usa sono adulte come quella che ha spaventato la signora Duckhorne. In genere gli altri erano piccoli, appena visibili. La signora Yvonne Whalen stava tirando l’uva fuori dal sacchetto, a casa, per lavarla, quando ha sentito qualcosa di viscido sotto i polpastrelli: «Ho creduto che fosse un acino marcio, invece guardando meglio ho notato che c’era qualcosa che si muoveva. Per lo shock ho fatto cadere tutto per terra». Ma proprio i ragni piccoli possono essere più pericolosi perché negli acini dell’uva rossa o nera potrebbero passare inosservati e finire in bocca, se non ci si prende la cura di lavare i grappoli bene, sotto acqua corrente. Gli entomologi hanno spiegato che il fenomeno è la diretta conseguenza del fatto che gli agricoltori usano sempre meno insetticidi. Queste uve poi provengono da Paesi caldi, del sud-America, dove le vedove nere sono comuni e fanno le loro tele nei vigneti, per cui possono essere trascinati via durante la vendemmia e rimanere nascosti fra gli i grappoli accatastati nei magazzini in attesa di esportazione. E’ vero che quando arrivano negli Usa le uve vengono ispezionate, ma è anche vero che è difficile identificare qualche piccolo ragno nero fra acini scuri in una montagna di uva. Il morso di una vedova nera di questo genere è mortale solo nel 5 per cento dei casi, se la vittima è un adulto. Ma può causare disturbi molto seri che vanno dalla febbre alla nausea, al vomito, a forti dolori addominali, oltre a un acuto dolore sul luogo della puntura. Ed è molto più pericoloso nel caso che la vittima sia un bambino o una persona sofferente di cuore.