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domingo, 2 de febrero de 2014

MICAELA CAMPANA: ''DA DE ROSA INSULTI MACHISTI, HO AVUTO PAURA''



Scoppia una bufera alla Camera per i presunti insulti sessisti del Cinquestelle De Rosa a un gruppo di parlamentari. 'Voi donne del Pd siete qui perche' siete brave solo a fare pompini...'. L'INTERVISTA.
Micaela Campana, 35enne brindisina, deputata Pd. Cosa è successo esattamente ieri? "La giornata di ieri è stata molto difficile per le istituzioni. Il M5s si è comportato in modo prepotente cercando di occupare i banchi del governo. Dopo, i parlamentari del M5s sono entrati nell'aula dove doveva riunirsi la commissione Giustizia che avrebbe dovuto discutere in seduta notturna il decreto sui diritti dei detenuti. Decine di grillini hanno impedito la discussione, non abbiamo potuto lavorare, il clima si è surriscaldato. De Rosa, con il casco in mano, trattenuto da due commessi urlava insulti: 'collusi, corrotti'. Ho avuto paura. Quando poi si è rivolto a noi deputate del Pd gli insulti sono diventati di stampo machista, misogino. Noi non abbiamo risposto perchè siamo rimaste senza parole di fronte a tanta bassezza". E avete deciso di denunciarlo. "Sì perchè pensiamo sia giusto che ciascuno si assuma la responsabilità civile e penale di quello che dice e che fa. Questo vale per tutti, chi ha sbagliato deve pagare e parlo anche del questore Dambruoso. Ma qui siamo di fronte a qualcosa che va oltre lo scontro istituzionale: c'è un attacco continuo ai vertici delle istituzioni, l'opposizione è ormai uscita dal campo democratico, si impedisce ai deputati di lavorare e si mina la casa comune di questo paese. Per questo io ho fatto appello a tutte le forze democratiche anche quelle fuori dal Parlamento: sindacati, intellettuali, associazioni. Dobbiamo difendere insieme le basi comuni della democrazia. Oggi in Parlamento i 5 stelle si muovono come delle bande, hanno completamente perso il controllo". Avete ricevuto delle scuse da parte di qualche esponente dei 5 stelle? "Non è arrivato nulla nè le scuse per gli insulti a noi rivolti, nè - ed è ancora più grave - rispetto a quello che è successo. Il che vuol dire che qualcuno pensa che questa sia la strada giusta. Io mi aspetto una condanna di questo atteggiamento da parte dei capi del movimento, segnali di ravvedimento, magari delle scuse, ma purtroppo dubito che arriveranno. Noi abbiamo provato a discutere con i parlamentari 5 stelle sulle singole questioni, ma la sensazione è che nel Movimento qualsiasi voce di dissenso venga zittita ed isolata con modalità che non ho paura a definire di stampo squadrista e fascista".

sábado, 1 de febrero de 2014

M5S CHIEE L'IMPEACHMENT PER NAPOLTANO. IL CAPO DELLO STATO: ''FACCIA IL SUO CORSO''




Il M5s conferma la linea dura. Il giorno dopo la bagarre in aula, che non ha comunque impedito l'approvazione del decreto Imu-Bankitalia, i parlamentari pentastellati hanno messo in atto la loro minaccia. 
«Non rientreremo in aula pacificamente». Ed ecco allora una giornata rovente, che scorre fra insulti, denunce e smentite, tentativi di occupazione delle aule delle commissioni. Una vera guerriglia parlamentare dei 5stelle che poi scelgono l'Aventino e abbandonano gli emicicli di Camera e Senato. Quasi fisico è stato lo scontro fra Roberto Speranza e il deputato 5 stelle Alessandro Di Battista che ha impedito al capogruppo Pd di essere intervistato. Sette deputate dem hanno presentato querela contro il cinque stelle Massimo Felice De Rosa che avrebbe rivolto loro insulti sessisti. Secondo le deputate, De Rosa si sarebbe rivolto loro con questa frase: "Siete qui perchè siete brave a fare i p...".
Lui nega e dice di non aver mai pronunciato la frase incriminata. Prosegue poi la polemica tra il questore Stefano Dambruoso e la deputata Loredana Lupo. Lui si scusa per lo schiaffo, ma lei ne chiede le dimissioni. I 5 stelle combatteranno anche a suon di carte. Hanno annunciatoricorso alla Corte Costituzionale contro l'utilizzo della “ghigliottina” da parte del presidente della Camera. Ma proprioLaura Boldrini ha pronunciato una durissima condanna nei confronti del M5s: «Non sa utilizzare gli strumenti che ci sono per svolgere il suo ruolo e allora ricorre ad altri mezzi: la violenza, le minacce, il turpiloquio». La presidente della Camera annuncia sanzioni per comportamenti che definisce «gravissimi e del tutto estranei a cultura e prassi democratica».
Il M5s va dritto per la sua strada, aspetta Grillo a Roma e intanto avvia la richiesta di impeachment per il presidente della Repubblica. Il Colle non sembra curarsene troppo. «Faccia il suo corso», dice Napolitano, più preccupato dall'ingresso della violenza nelle aule parlamentari. Beppe Grillo invece sostiene il comportamento dei suoi «guerrieri meravigliosi», convinto di incarnare la «nuova Resistenza». Nonostante il caos, però, i lavori della commissione Affari costituzionali non si sono fermati ed è stato dato il prima via libera all'Italicum. Le modifiche concordate da Renzi e Berlusconi però verranno votate direttamente in aula, in cui oggi comincia la discussione. Il segretario Pd non si mostra preoccupato dalle insidie che rischiano di minare il cammino parlamentare dell'Italicum. Di fronte allo spettro dei franchi tiratori si dice «sereno». La minoranza Pd del resto ha assicurato che la sua battaglia sugli emendamenti la combatterà «a viso aperto». E ai mal di pancia dei piccoli partiti,Renzi replica: «È normale non apprezzino la legge, ma agli italiani interessa che le cose si facciano».