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viernes, 20 de junio de 2014

"MAMMA, HO FATTO TUTTO CIÒ CHE MI AVEVI DETTO DI NON FARE", LA LETTERA DEL BIMBO È VIRALE



Liesl Testwuide è una donna del Wisconsin divorziata e madre di tre figli che sta diventando famosa con il suo blogHairpin Turns Ahead. Grazie ai suoi consigli su come crescere i figli da genitore single e sul tentare di avere una relazione sentimentale dopo i 40 anni, Liesl si sta facendo conoscere negli Stati Uniti e solo in questi ultimi giorni unalettera dello scorso anno, ricevuta dal figlio più piccolo, di otto anni, sta diventando virale sul web. La donna, nel post sul proprio blog, si aspettava che il ragazzino seguisse per filo e per segno ogni raccomandazione, dall'igiene personale alla crema solare. La lettera che ha ricevuto, però, ha rivelato una realtà ben diversa. «Cara mamma, hai fatto bene a mettermi in valigia delle mutande extra. Ho avuto la diarrea e l'ho fatta sulle scarpe, ma non sul cuscino. Qui in campeggio mi diverto e imparo tante cose come il windsurf e il kayak. Ho mangiato più lecca-lecca di tutti, da lunedì sono 23. Ho ancora due giorni quindi posso battere il record di 37», si legge nella lettera del bimbo. Il figlio di Liesl prosegue così: «Sono andato a cavallo, dovevi vedere quanta cacca fumante. Ho usato lo spazzolino da denti per scavare la terra alla ricerca di vermi, ma non arrabbiarti, c'è uno che mi fa usare il suo. Non so come si chiama, ma sa pronunciare l'alfabeto ruttandocome me. Ce n'è anche uno che lo sa fare al contrario. Abbiamo messo la farina d'avena nel cappello dell'animatore, è stato divertente. Ho usato un fucile, sono bravo, ne possiamo avere uno a casa? Sapevi che si può accendere un fuoco con una scorreggia? Ti farò vedere sabato prossimo. Ti voglio bene e mi mancano i tuoi spaghetti, di' ai miei fratelli di preparara qualche scorreggia per sabato».

martes, 11 de febrero de 2014

MILANO, BIMBO DI 10 ANNI INVESTITO DA UN FURGONE PIRATA: ATTRAVERSAVA SULLE STRISCE. ''È IN FIN DI VITA''



Un ragazzino di dieci anni è stato investito a Milano da un furgone, mentre stava attraversando la strada con la madre sulle strisce pedonali. È stato trasportato in condizioni molto gravi all'ospedale Niguarda e i medici hanno fatto sapere di non essere ancora in grado di dire se sopravvivrà. L'incidente è avvenuto attorno alle 17.30 in via Fiamma. Sul caso indaga la polizia locale. IN SALA OPERATORIA È ancora in sala operatoria il bambino di 10 anni, M.M., che questo pomeriggio è stato investito da un furgone mentre attraversava sulle strisce pedonali con la madre in via Fiamma, a Milano. Dall'ospedale Niguarda fanno sapere che le condizioni restano molto gravi ed è difficile, al momento, sbilanciarsi sull'esito dell'intervento. A travolgere il bimbo è stato L.P., autotrasportatore di 57 anni, che dopo l'impatto è fuggito senza fermarsi a prestare i soccorsi. L'uomo, fermato dalla polizia locale due ore dopo l'incidente, alle 19.30, è stato fermato in piazza Emilia in stato confusionale. Sarà sottoposto all'alcoltest e a quello per gli stupefacenti. Secondo quanto accertato finora dagli investigatori della polizia locale, ha centrato il bambino mentre si trovava con la madre (illesa) al centro di un attraversamento pedonale sprovvisto del semaforo. PRESO IL PIRATA L'autotrasportatore che questo pomeriggio ha investito un bambino di 10 anni a Milano, secondo quanto riferisce la polizia locale, è stato bloccato a poca distanza dal luogo dell'incidente in via Fiamma. Dopo l'impatto, infatti, aveva fermato il furgone ed era scappato a piedi, ma la fuga è durata poco. Ora gli agenti lo stanno accompagnando al comando. Per adesso dovrà rispondere di omissione di soccorso, ma la sua posizione si potrebbe aggravare a seconda delle condizioni del bambino. L'autotrasportatore ritenuto autore dell'incidente è un italiano di 57 anni. È stato bloccato dagli agenti in piazza Emilia mentre vagava in stato confusionale. Non è ancora chiara la dinamica dell'impatto, ma la polizia locale conferma che il bambino è stato travolto mentre si trovava in corrispondenza dell'attraversamento pedonale in via Fiamma.

lunes, 3 de febrero de 2014

MAXI-MANCIA DA MILLE EURO ALLA CAMERIERA. ''ORA POSSO ANDARE A TROVARE MIA MADRE''


Lei si chiama Khadijah Muhammad, è una cameriera in serie difficoltà economiche. Ma da oggi potrà contare su oltre 1.000 euro di mancia che le sono stati regalati da una generosa coppia.
Khadijah lavora in un bar-ristorante a Knoxville, Tennessee. Aveva un grande desiderio: raggiungere sua madre in Ohio, dopo che la donna aveva avuto un attacco di cuore e si era salvata miracolosamente. "Tutto quello che volevo era vedere mia madre ancora una volta - commenta Khadijah - Ho cercato di fare eventuali turni extra a lavoro ma pensavo di aver bisogno un miracolo per pagare le bollette di questo mese". Ed il miracolo è arrivato, da una coppia di giovani, che le hanno lasciato più di 1000 euro di mancia. Il conto era di 29,30 dollari: "Ricordo di aver visto una virgola dopo l'1, poi mi sono resa conto della cifra e ho perso l'equilibrio. Non ci potevocredere"
 

''SONO PRONTO A FARE IL DNA ANCHE DOMANI''. DIEGO MARADONA JR PARTE PER L'ARGENTINA



 “Da 25 anni vengo perseguitato da questa faccenda. Io non ho parlato, non ho offeso nessuno. Voglio stare in pace con tutti i miei. Non rispondo a nessuna domanda su questo fatto”. Usa ancora una volta gli studi di Domenica Live, Diego Maradonaper mandare un video-messaggio chiaro e diretto al figlio italiano che non ha mai riconosciuto, Diego jr, e a sua madre, Cristiana Sinagra. 
“Se loro vogliono fare il Dna – replica Diego jr – io sono pronto a farlo domani mattina. La Villafane dice che ho chiesto cognome solo perché Maradona non si è presentato a fare il test due volte. Io sono pronto anche subito”. Motivo del ritorno in studio del figlio del campione, un contrasto del giovane con l’ex-moglie di Maradona, Claudia Villafane che, nei giorni precedenti, ha commentato: “Io non voglio litigare. Dico solo che non si fa così, questa cosa deve finire, sa benissimo chi è il suo papà e lo sa la sua mamma. Così come io e le mie figlie abbiamo la nostra verità. E Diego la sua. Tra tutti qualcuno mente”. Netta la risposta di Diego jr: “Quando ho incontrato mio padre a Fiuggi, mi ha detto chiaramente che sono suo figlio ma che non può dirlo”. Alle parole di Diego jr sulla Villafane si aggiungono quelle della Sinagra: “Queste per me sono chiacchiere. Mio figlio è figlio di Diego Maradona e lei lo sa benissimo. Io non la conosco. Ho vinto una battaglia legale con dei testimoni e delle prove. Mio figlio è figlio di Diego. Il resto sono chiacchiere”. Perché, allora, domanda la D’Urso, dovrebbe dire queste cose? “Forse vuole farmi passare per quello che non sono, come quella che è andata a casa sua e gli ha rubato il fidanzato di allora. Non è così. Se ho cominciato una storia con Diego l’ho fatto perché lui mi aveva detto che era libero da tutto. Ma al di là di tutto, la trovo una cosa così poco intelligente. Contano solo i figli”. Intanto, Diego jr, prossimo a sposarsi – a marzo 2015 - si prepara alla partenza per l’Argentina dove andrà a incontrare il nonno e il fratello Diego Fernando.
 

domingo, 24 de noviembre de 2013

SORPRESA HORROR NELL'UVA PROVENIENTE DAL SUD-AMERICA: SPUNTANO VEDOVE NERE




Stai sciacquando un grappolo d’uva, e di colpo noti gli occhietti di una vedova nera che ti fissano fra gli acini. Non è materiale di un film dell’orrore: è successo a un ragazzo di Brighton, nel Michigan: «Non ne avevo mai visto uno, ma ho subito riconosciuto cos’era, per quella macchia rossa sul dorso». Collum Merry ha chiamato la madre e insieme hanno scaricato il ragno in un barattolo di vetro, e hanno chiamato l’ufficio d’igiene. E così hanno scoperto che il loro caso non è nè unico nè raro. Anche in altri supermercati in altri Stati - Pennsylvania, Wisconsin, Missouri, Illinois, Minnesota – i clienti hanno trovato lo stesso tipo di ragno micidiale, nascosto nei grappoli d’uva. Alla signora Yvonne Duckhorne è successo mentre stava facendo la spesa a Wauwatosa nel Wisconsin, insieme alla figlioletta di quattro anni: «Stavo studiando un sacchetto di uva rossa. L’ho rigirato per guardare se c’era muffa sul fondo, e ho notato queste zampe che si agitavano frenetiche. Non avevo mai visto un ragno così grosso». Non tutte le vedove nere trovate in questi giorni nei supermercati Usa sono adulte come quella che ha spaventato la signora Duckhorne. In genere gli altri erano piccoli, appena visibili. La signora Yvonne Whalen stava tirando l’uva fuori dal sacchetto, a casa, per lavarla, quando ha sentito qualcosa di viscido sotto i polpastrelli: «Ho creduto che fosse un acino marcio, invece guardando meglio ho notato che c’era qualcosa che si muoveva. Per lo shock ho fatto cadere tutto per terra». Ma proprio i ragni piccoli possono essere più pericolosi perché negli acini dell’uva rossa o nera potrebbero passare inosservati e finire in bocca, se non ci si prende la cura di lavare i grappoli bene, sotto acqua corrente. Gli entomologi hanno spiegato che il fenomeno è la diretta conseguenza del fatto che gli agricoltori usano sempre meno insetticidi. Queste uve poi provengono da Paesi caldi, del sud-America, dove le vedove nere sono comuni e fanno le loro tele nei vigneti, per cui possono essere trascinati via durante la vendemmia e rimanere nascosti fra gli i grappoli accatastati nei magazzini in attesa di esportazione. E’ vero che quando arrivano negli Usa le uve vengono ispezionate, ma è anche vero che è difficile identificare qualche piccolo ragno nero fra acini scuri in una montagna di uva. Il morso di una vedova nera di questo genere è mortale solo nel 5 per cento dei casi, se la vittima è un adulto. Ma può causare disturbi molto seri che vanno dalla febbre alla nausea, al vomito, a forti dolori addominali, oltre a un acuto dolore sul luogo della puntura. Ed è molto più pericoloso nel caso che la vittima sia un bambino o una persona sofferente di cuore.

GABRIELE PAOLINI: ''HO CONOSCIUTO PAPA RATZINGER IN UNA SAUNA PER GAY A TORINO''



 "Avevo 14 anni e conobbi Joseph Ratzinger in una sauna per gay, a Torino", dichiara Gabriele Paolini, nel corso di uno dei processi per una delle sue 'incursioni' durante due sevizi in diretta della Rai. “Sono vent’anni che vengo ai processi. Oggi per me è emozionante perché vengo da detenuto per un altro motivo e perché è presente in aula mia madre. Nel periodo dei fatti che mi sono contestati in questo processo, gridavo di una infanzia rubata. Ho nella mia vita scelto di stare dietro ai giornalisti non per disturbare, ma per dire la mia verità. E per un motivo o un altro, la mia voce è stata sempre ascoltata a metà. Nelle due occasioni di cui si occupa questo processo chiedevo le dimissioni di Ratzinger”, conclude.