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sábado, 14 de noviembre de 2015

Parigi il giorno dopo gli attentati Perquisizioni e arresti a Bruxelles





Almeno 129 morti e 352 feriti negli attacchi del 13 novembre. Dispersa un'italiana. L'Isis: "E' solo l'inizio". Tre attentatori sono belgi. L'esercito dispiegato intorno alla capitale. Innalzata la sicurezza anche in Italia.

Sparatorie e sette esplosioni: almeno 129 persone sono rimaste vittime dei sei attentati che venerdì sera hanno colpito, per la seconda volta in un anno, il cuore di Parigi. Sono oltre 352 i feriti, 99 dei quali gravi. Per il presidente francese si tratta di un attacco "senza precedenti". L'Isis rivendica la strage. Per il Papa è un "atto disumano". Forte condanna dalla Lega Araba. In Francia è stato d'emergenza. L'esercito è intorno alla Capitale. Scoperta l'identità di tre attentatori, sarebbero belgi: perquisizioni e arresti a Bruxelles.

domingo, 30 de agosto de 2015

Terrorismo, più controlli sui treni in Europa dopo l'attacco sul Tgv

Biglietti ferroviari nominativi sui treni a lunga percorrenza, pattuglie miste sui coinvogli transfrontalieri e più controlli sui bagagli. Sono alcune delle nuove misure di sicurezza decise dai ministri di nove Paesi europei dopo l'attacco terroristico sul treno ad alta velocità che viaggiava da Amsterdam a Parigi. Per l'Italia erano presenti il ministro Graziano Delrio e il viceministro Filippo Bubbico.
I ministri, secondo quanto riferito da Bernard Cazeneuve, responsabile degli Interni della Francia, che ha organizzato la riunione, hanno anche deciso di intensificare "i controlli sulle persone e sui bagagli" nelle stazioni ferroviarie. Cazeneuve ha definito "indispensabile" condurre "operazioni di controllo simultanee e coordinate su tratte mirate". 

Delrio: "Non rinunciamo a Schengen" - "Ci saranno scambio di informazioni e più controlli, ma non rinunciamo al criterio di Schengen della libera circolazione delle persone, perché è un fatto di civiltà e il terrorismo da questo punto di vista non ci piega". Così il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Graziano Delrio, al termine della riunione sulla sicurezza ferroviaria a Parigi.

viernes, 21 de agosto de 2015

Ventenne violentata in spiaggia a Rimini: fermato 27enne senegalese

 "#Rimini: fermato dalla #taskforce il presunto autore della violenza sessuale a una ventenne lombarda a Ferragosto". Lo annuncia la pagina Twitter della Polizia. SeckMassow è accusato di una delle tre violenze sulla spiaggia negli ultimi cinque giorni. La vittima dopo una festa era andata a cercare la comitiva in spiaggia. Ma ha trovato il ragazzo di colore che l'ha stuprata.
Il presunto stupratore della 20enne di Monza è un 27enne senegalese, regolare in Italia e conosciuto col nomignolo "Sek", fermato in nottata dalla task force della polizia che ha pattugliato il litorale riminese. Massow, residente a Novara, ha precedenti per resistenza, ubriachezza e minaccia. Il giovane è stato fermato in spiaggia nei pressi del bagno 106. Il fermato corrisponde alla descrizione fatta dalla ragazza alla squadra mobile: treccine, barba, maglia rossa, pantaloni neri, accento del nord. Infatti il giovane è cresciuto in Piemonte e si esprime correttamente in italiano.
Ad incastrare definitivamente il 27enne è stato il cellulare. La polizia ha infatti trovato il numero della ragazza stuprata nell'agenda del telefono del senegalese, riconosciuto dalla vittima anche attraverso le foto segnaletiche

L'arrestato, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica Paolo Gengarelli, è stato portato in carcere. Secondo quanto raccontato dalla ragazza alla polizia, la notte di Ferragosto un primo approccio tra i due era stato consenziente, tanto che la giovane aveva prestato il suo codice fiscale al senegalese per comprare le sigarette. Solo dopo la ragazza, probabilmente stordita dall'alcol, si è resa conto di non volere quel rapporto sessuale e la mattina dopo era arrivata in ospedale disorientata ed impaurita

Il senegalese, in Riviera per passare il Ferragosto, avrebbe dormito in questi giorni nella spiaggia libera non lontano dal luogo dello stupro. Il servizio di sicurezza notturno disposto della Questura sulle spiagge continuerà per tutta l'estate.

miércoles, 22 de julio de 2015

Berlusconi: "Forza Italia non sarà rottamata, ma avanti con Altra Italia"


"Io sono il presidente di Forza Italia, non ho affatto intenzione di cambiare questo bellissimo nome. Forza Italia fa parte della mia vita, sono il presidente di Forza Italia e voglio morire presidente di Forza Italia". Lo ha detto Silvio Berlusconi, spiegando inoltre come proprio Fi sarà il "lievito per la nascita dell'Altra Italia", suo nuovo progetto politico.
La "serenata" di Forza Italia arriva durante la cena dei deputati azzurri, in un clima che non promette niente di buono. Il partito sembra infatti una polveriera: le tensioni all'interno del cerchio magico, l'addio annunciato di Verdini e in ultimo, i malumori per le assegnazioni dei ruoli nelle presidenze della Camera sono solo alcuni dei problemi che il leader di Fi si trova davanti. 

"Nessuna rottamazione, ma Fi da sola non basta più" - Ma Berlusconi è pronto a rassicurare i suoi: nessuna intenzione di rottamare la "vecchia" classe dirigente, però, spiega il leader azzurro Forza Italia da sola non basta più. Per farlo si affida ai soliti sondaggi che certificano come il 54% degli italiani sia stufo di "questa politica e non va a votare". 

"Altra Italia intercetterà gli studi della politica" - E' a loro, a quei24 milioni di voti, che deve rivolgersi l'Altra Italia, l'idea di un movimento, "una casa della speranza", venuta fuori dopo un focus: "Per convincere la gente a votare per noi non è sufficiente dire che si abbassano le tasse", serve insomma un'idea nuova da cui sono banditi i professionisti della politica: "Fi - spiega Berlusconi - sarà il lievito dell'Altra Italia".

Non mancano le stoccate agli ex colleghi di partito. Berlusconi non cita nessuno in particolare, ma si rasserena del fatto che "dentro Fi non ci siano professionisti della politica. Quelli che c'erano sono andati via".

In difesa di Mariarosaria Rossi: "Ha la mia completa fiducia"- Insomma un discorso, quello del leader Fi, che ha come obiettivo quello di puntellare i suo deputati provando a rasserenare il clima. Operazione non semplice e l'assenza dei verdiniani ne è la dimostrazione. Ed è' proprio per gettare acqua sul fuoco che Berlusconi davanti ai deputati ha elogiato Mariarosaria Rossi. Una difesa dopo giorni di tensione anche dentro il cerchio magico: "Mariarosaria - sottolinea - ha la mia fiducia assoluta, ha preso in mano un partito in condizioni disperate e sta reggendo la sua posizione ottimamente".

viernes, 11 de julio de 2014

RENZI: "NESSUNA MANOVRA CORRETTIVA, L'ITALIA LOCOMOTIVA IN EUROPA"



«Il cdm ha approvato il disegno di legge sul terzo settore mantenendo l'impegno che avevo preso ad aprile». Così il premier Matteo Renzi al termine del Cdm. Tra le misure «servizio civile universale, 5 per mille stabilizzato per legge, obbligo di trasparenza per le associazioni, riforma del codice civile. È un grande momento di svolta. Alla fine del percorso di riforme, alla fine dei 1000 giorni, il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione sarà rovesciato. La Pubblica amministrazione ha il dovere di mettere on-line tutti i certificati».

La crisi «Escludo la manovra». Dice il premier alla luce dei dati dell'Istat, aggiungendo di non «andare ogni giorno a caccia di dati» e che a fronte di dati negativi ci sono dati positivi, «la crisi c'è, ma in Italia si torna ad assumere. Naturalmente guardo con la consueta preoccupazione, attenzione» ai dati economici negativi, «ma siamo assolutamente certi del fatto che se l'Italia fa le cose che deve fare è nelle condizioni di essere il locomotore che porta l'Europa fuori dalla stagnazione. La mia scommessa è su un'Italia in grado di guidare l'Europa».

Alitalia. La proposta di Etihad per Alitalia «è molto buona che consente alla compagnia di bandiera di guardare al futuro» ma è necessario che «tutti facciano sacrifici». Così il premier Matteo Renzi al termine del Cdm.
«In un situazione come questa ci vuole responsabilità. Il rischio che chiuda l'azienda con tutto il pacchetto di debiti e migliaia di persone che rimangono a casa. Invito tutti alla saggezza». Lo dice Matteo Renzi. «Oggi il rischio non è sugli esuberi - aggiunge - ma il fallimento. L'alternativa è tra un numero x o y di esuberi e la chiusura».

miércoles, 28 de mayo de 2014

GRILLO INCONTRA FARAGE: ''NOI RIBELLI COL SORRISO''. L'ACCORDO TRA M5S E UKIP: VOTI IN AUTONOMIA



Dal VinciamoNoi al VinciamoPoi, dalla negazione della sconfitta al nuovo attacco agli avversari politici ai quali, «non resta che piangere». Le elezioni europee, dice un Beppe Grillo di nuovo pimpante, non sono state una «sconfitta storica» ma un' «affermazione». Nessuna Waterloo, nessuna Caporetto: dunque non è il caso di «autoflagellarsi». La rivincita del M5s è alle porte: «è solo una questione di tempo». Intanto, dice il leader pentastellato, «siamo la prima forza di opposizione in Italia, in attesa di diventare forza di governo». Una forza che ha dalla sua «la maggioranza relativa degli italiani che hanno tra 18 e 29 anni» e che è «qui per restare e per contare in Europa». Proprio per conquistare spazio in Europa, Grillo prende un aereo e vola a Bruxelles, dove incontra Nigel Farage, il leader degli euroscettici inglesi dello Ukip che ha umiliato conservatori e laburisti. È la prima volta che il leader M5s si siede ad un tavolo di trattativa: questa volta Grillo ha bisogno di un accordo che consenta ai Cinque Stelle di entrare in un gruppo parlamentare con altri partiti. Solo in questo modo l'M5s potrà contare qualcosa a Bruxelles , far sentire la sua voce eurocritica nel consesso europeo e cercare di ottenere almeno una presidenza e una vicepresidenza. «Se funziona, se riusciamo a trovare un accordo, potremmo divertirci a causare un sacco di guai a Bruxelles» dice Farage a Grillo durante il loro pranzo in un ristorante di Bruxelles. E a sua volta Grillo gli promette: «siamo ribelli con una causa, e combatteremo con il sorriso». Obiettivo comune sarà «incutere timore ai burocrati di Bruxelles» salvaguardando per i rispettivi movimenti autonomia di voto. Se la scelta convincerà il Movimento sarà la rete a dirlo, quando la proposta verrà sottoposta al voto degli attivisti. Per ora ad esprimersi saranno i parlamentari che hanno convocato le rispettive assemblee per fare un'analisi del voto e per dire la loro sull'intesa in Europa. Non tutti i deputati sono favorevoli all'alleanza con gli euroscettici di Farage . Lo stesso capogruppo alla Camera, un ortodosso come Giuseppe Brescia, sottolinea la diversità tra i due movimenti: quello inglese, ricorda, è fondamentalmente xenofobo, mentre i Cinque Stelle sono quelli che hanno portato all'abolizione del reato di immigrazione clandestina.«A me non piace e non credo proprio di essere l'unico», si lamenta il dissidente Tommaso Currò. D'altra parte sono in molti i deputati che non vedono alternative all'accordo. E tra questi ce ne sono anche alcuni di quelli che in passato non hanno risparmiato critiche ai vertici del movimento. È favorevole, ad esempio, il deputato Walter Rizzetto così come un altro dissidente come Tancredi Turco, che spiega: «Non vedo altre alternative per fare un gruppo e per evitare di condannarci a non contare nulla». Intanto, in assemblea, i deputati affrontano lo spinoso capitolo del flop elettorale e le conseguenze che il risultato potrebbe avere a breve sulle amministrative. «Grillo non si deve dimettere ma sarebbe il caso che ai ballottaggi desse più visibilità ai parlamentari che sono espressione del territorio» chiede Tancredi Turco. Ma anche un «ortodosso» come Mimmo Pisano osserva: «una riflessione costruttiva deve portare ad immaginare di dare un ruolo maggiore alle persone capaci di comunicare bene i contenuti. Non possiamo essere tuttologi». E alla fine è proprio da un ipercritico come Rizzetto, che si guarda dal richiedere un passo indietro di Grillo («sarebbe scorretto umanamente») che arriva la richiesta di fare uno sforzo di unità per superare il momento difficile: «Dobbiamo fare quadrato - è il suo appello - non è il momento di gettare benzina sul fuoco». Ma la tensione tra i cinque stelle resta alta.

Europee, i candidati che nemmeno la moglie o il marito hanno votato

Non hanno convinto l'elettorato, ma nemmeno i propri familiari, in alcuni casi neppure la moglie o il marito. Sono i candidati che il conteggio dei voti non l'hanno proprio iniziato perché si sono fermati a zero o hanno avuto al massimo una preferenza, la propria. 

In Valle d'Aosta si sono dovuti accontentare di un solo voto Matteo Campora di Ncd, Daniela Maria Cristina Lazzaroni di Forza Italia e Massimiliano Iacobucci di Fratelli d'Italia. Tre le preferenze per Stefano Sarti della Lista Tsipras mentre Sergio Aureli del Pd, partito che ha dominato le europee, ha conquistato la bellezza di 9 voti. 





Sempre nella circoscrizione Nord-Ovest, due i voti presi sia in Lombardia sia in Piemonte dal colombiano Ezequiel Offredi Viana Reinaldo, in lista con l'Italia dei Valori, mentre in Liguria Luca Marchi, responsabile della comunicazione di Io Cambio – MAIE (Movimento Associativo Italiani all'Estero) si è fermato a quota uno. 

Nel partito di Davide Vannoni lo stesso risultato lo ha portato a casa Mariam Scandroglio, originaria della Costa d'Avorio, al debutto elettorale. Nella circoscrizione Italia Centrale, in Umbria nessun voto per Gabriele Bechini e Filippo Tettoia dell'Italia dei Valori. 

Al Sud la Lega Nord ha ottenuto complessivamente soltanto 73 voti: 40 per Giovanna Oltolini (23 in Calabria, 8 in Campania, 4 in Puglia, 3 in Abruzzo, 1 in Molise e Basilicata) e 33 per Ferdinando De Francesco che non è andato in doppia cifra in nessuna regione (9 voti in Calabria, 7 in Puglia e in Campania, 5 in Abruzzo, 4 in Molise e 1 in Basilicata).

sábado, 3 de mayo de 2014

MACERATA, FUGGE DAI SUOI AGUZINI STUPRATA DA UN FOTOGRAFO A 19 ANNI



A diciannove anni era riuscita a sfuggire ai suoi aguzzini che la facevano prostituire in strada e tramite alcuni amici era riuscita ad arrivare a Macerata. Lì, le avevano detto, avrebbe trovato un uomo pronto ad accoglierla in casa per una settimana. Ma invece di aiutarla, questi avrebbe abusato di lei. Ora l'uomo, un fotografo maceratese, deve rispondere di violenza sessuale continuata. I fatti risalirebbero al settembre 2012. Secondo il magistrato la ragazza, irregolare in Italia, era riuscita a sfuggire da alcuni connazionali che a Torino l'avevano costretta a prostituirsi. Qualcuno le aveva detto che in Abruzzo c'era un'associazione che avrebbe potuto aiutarla. Tramite alcune conoscenze la ragazza aveva parlato con un fotografo maceratese che si era detto disponibile ad accoglierla in casa per alcuni giorni. Sembrava una soluzione ottimale in attesa di contattare l’associazione. Ma il soggiorno si sarebbe trasformato in un incubo: per una settimana la ragazza sarebbe stata costretta a subire rapporti sessuali finché non è fuggita e si è rivolta alle forze dell’ordine. Ora il fotografo è indagato per violenza sessuale.

lunes, 3 de febrero de 2014

Letta: ''Crisi ormai alle spalle''



 "Nel 2014 l'Italia ha la crisi dietro le spalle. Ora deve e può attrarre investimenti e ci aspettiamo attenzione da tutti i soggetti che operano negli Emirati". Così il premier Enrico Letta da Abu Dhabi. Parlando della missione nel Golfo, ha detto: "E' stata una visita molto soddisfacente. Con orgoglio ho spiegato che siamo usciti dalla crisi con le nostre forze, senza chiedere un euro all'Europa. Guardiamo al futuro con fiducia".

Berlusconi: in Fl nessuna maretta Dobbiamo superare soglia del 37%

"Sui giornali leggo solo stupidaggini, su maretta o non maretta e su rottamazione in Forza Italia". Lo ha detto Silvio Berlusconi, a Cagliari per una convention elettorale a sostegno del candidato governatore del centrodestra, Ugo Cappellacci. "Non vogliamo rottamare nessuno - ha chiarito - perché se c'è qualcuno che in 50 anni ha avuto totale rispetto di tutti e totale vicinanza con i collaboratori, questo signore sono io".



"Sono addolorato per tutto quello che lo Stato italiano non ha fatto per la Sardegna, ma in Italia dal 1948 è sbagliato il modo di votare", ha ricordato Berlusconi. "La Costituzione è stata concepita perché non ci fossero le condizioni capaci di dar vita ad un nuovo regime, ma così facendo non si è dato nessun potere al governo", ha aggiunto. 

"I padri costituenti - ha detto il leader di Forza Italia - non hanno dato poteri al governo ma ai due rami del Parlamento e alla Corte Costituzionale. Nei nove anni che sono stato al Governo non ho avuto i poteri per ottenere i risultati che speravo, non ho potuto fare quelle profonde riforme necessarie per stare al passo con il resto dell'Europa, come la riforma della burocrazia, la riforma del lavoro e del fisco, ma soprattutto - ha concluso Berlusconi - la riforma della giustizia, una mancanza che grida ancora vendetta".

"Mia sfortuna? Tre Presidenti Repubblica di sinistra" - "L'unico potere del presidente del Consiglio è stendere l'ordine del giorno del Consiglio dei Ministri successivo, il governo non può usare il decreto legge, perché questo dipende dal presidente della Repubblica. A me sono accadute cose spiacevoli con il Capo dello Stato e ho avuto la sfortuna di avere a che fare con tre Presidenti della Repubblica tutti di sinistra - ha ricordato Berlusconi - . Sono vittima di una persecuzione senza precedenti".
"Con Fi superare 37%" - Berlusconi ha poi lanciato già la sfida elettorale. "Dobbiamo fare una cosa straordinaria con Fi dobbiamo superare il 37%", ha spiegato invitando i Club Forza Silvio a "recuperare" i voti persi dei moderati, non mancando di lanciare un rimprovero ai "centristi". "La storia insegna sempre: nessun partito di centro in Italia ha mai conquistato il 5%", ha aggiunto. 

"Piccoli partiti ottenuto 37% con aiuto Napolitano" - "I piccoli partiti hanno ottenuto, con l'aiuto del Capo dello Stato, che si passasse dal 35% al 37% come sbarramento per avere il premio di maggioranza. Ecco allora la soluzione del ballottaggio che per noi è negativo, perché i grillini voterebbero Pd. Se magari si arriverà ad una sfida tra Pd e Fi, immaginiamo che i grillini voteranno per il Pd. Quindi noi dobbiamo vincere con più del 37% e sono convinto che nel nostro Paese esista questa possibilità".

Pd: "Napolitano arbitra, non gioca" - "Berlusconi dovrebbe sapere bene che il presidente della Repubblica sulla partita della legge elettorale è solo arbitro e non giocatore". Così Lorenzo Guerini, portavoce della segreteria Pd, risponde al leader di FI per il quale Napolitano avrebbe "concesso" la soglia del 37% per aiutare i piccoli partiti. "Lasciamo il Quirinale - ricorda Guerini - al di sopra delle parti nel suo ruolo di garanzia per tutti".

miércoles, 20 de noviembre de 2013

LETTA: ''LA TAV È UNA PRIORITÀ. MA ANCHE LA TORINO-NIZZA''



 Nessun dietrofront: la Tav resta una priorità. E Letta rilancia: "Anche la Torino-Nizza". I governi di Italia e Francia «considerano la nuova linea Lione-Torino un cantiere aperto di cui sottolineano il carattere prioritario della realizzazione». È uno dei passaggi della dichiarazione finale del vertice italo-francese a Villa Madama Nel documento si sottolinea l'importanza del sostegno finanziario europeo. Il documento sottolinea l'importanza del sostegno finanziario europeo «indispensabile alla realizzazione dell'opera» e «l'importanza degli obiettivi raggiunti» dalla ratifica dell'accordo di Roma del 2012, la cui autorizzazione per l'approvazione è stata adottata dal Parlamento francese ed è in corso al Parlamento italiano, all'accordo ottenuto sulla governance e gli statuti, all'avvio degli scavi della galleria geognostica della Maddalena. Da Italia e Francia l'impegno «ad adottare sin da questo momento tutte le misure necessarie per ottenere il cofinanziamento comunitario ed in particolare a presentare nel 2014 alla Commissione una domanda congiunta per ottenere il sostegno europeo al tasso massimo per il periodo 2014-2020», «incaricano la Cig di perseguire ed intensificare gli sforzi per ottimizzare il montaggio economico e finanziario, comprese le misure relative al rapporto modale», e «confermano l'impegno di Ltf delle procedure per il lancio della gara di appalto per i lavori di scavo della galleria geognostica di Saint Martin La Porte, il cui bando di gara dovrebbe essere assegnato nel 2014. Si tratta di preparare sin da ora l'avvio di questi lavori che potranno iniziare sin dal 2015». LETTA: "NON SOLO TAV, ANCHE TORINO-NIZZA" Naturalmente abbiamo parlato del «tema della continuazione della Tav», ma anche di «un'altra importante infrastruttura, la Torino-Cuneo-Ventimiglia-Nizza», un progetto teso a «rendere ancora più osmotici i nostri due Paesi». Così il premier Enrico Letta, al termine della bilaterale Italia-Francia. "FRANCIA-ITALIA PER LEGISLATURA UE DELLA CRESCITA"«Francia e Italia vogliono lavorare insieme perchè la prossima legislatura sia quella della crescita, lasciandoci dietro la legislatura della sola austerità». Così il premier Enrico Letta, in conferenza stampa congiunta con il presidente francese Francois Hollande. "UNIONE BANCARIA PARTA SUBITO" «È assolutamente necessario che il Consiglio europeo di dicembre permetta la partenza dell'Unione bancaria». Lo ha detto il premier Enrico Letta dopo il vertice con Francois Hollande, sottolineando che sulle decisioni prese nei mesi scorsi in merito c'è «un eccesso di timidezza in giro per l'Europa».