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lunes, 3 de febrero de 2014

Armi chimiche siriane, la nave Usa sarà a Gioia Tauro l'11 febbraio

La nave Usa Cape Ray, che dovrà distruggere le armi chimiche siriane, dovrebbe arrivare a Gioia Tauro, in Calabria, a metà febbraio, probabilmente l'11, ma "non sarà in grado di lavorare subito". Lo afferma il responsabile disarmo e sicurezza del ministero degli Esteri russo, Mikhail Ulyanov. "Serve un miracolo - aggiunge - per completare l'operazione di smantellamento dell'arsenale chimico entro il 2014".



Fino ad oggi sono stati effettuati solo due carichi, a bordo dei cargo Taiko e Ark Futura, per complessive 54 tonnellate di materiale, "meno del 5% del totale" ha sottolineato nei giorni il capo del Pentagono, Chuck Hagel. E non si tratta del carico destinato al porto italiano di Gioia Tauro. I ritardi hanno fatto letteralmente infuriare gli Usa: il ritmo con cui il regime siriano sta consegnando le armi chimiche "è inaccettabile", ha tuonato ieri il segretario di Stato Usa John Kerry incontrando il capo della diplomazia russa, Seghiei Lavrov. 

"Preferiremmo certamente che i siriani facessero il possibile per fare presto. Ma sono solo loro che possono decidere quando spostare le armi in maniera sicura", ha replicato Ulyanov, citato da Interfax, impuntando parte dei ritardi alla situazione sul terreno e al fatto che i Paesi occidentali non abbiano fornito a Damasco "i mezzi e le attrezzature necessarie" per poter rispettare i tempi dell'operazione. La Cape Ray - il cui arrivo a metà febbraio era stato anticipato dallo stesso Pentagono - è l'unità della Marina statunitense incaricata di distruggere a bordo gli agenti chimici più pericolosi, che i due cargo, scortati da una flottiglia di navi militari danesi, norvegesi, russe e cinesi, devono caricare nel porto di Latakia, a nord di Damasco.

sábado, 1 de febrero de 2014

COSTA CONCORDIA, SUB SPAGNOLO MUORE SOTTO IL RELITTO MENTRE STAVA LAVORANDO



 Ancora un dramma con Costa Concordia. Unsommozzatore spagnolo di 30 anni è morto oggi mentre stava lavorando sotto il relitto della Costa Concordia all'Isola del Giglio. L'incidente è avvenuto questo pomeriggio nell'area del cantiere. Secondo una ricostruzione pare che il sub sia rimasto incastrato tra le lamiere mentre era impegnato in un'immersione dedicata a operazioni preliminari all'installazione dei cassoni sul lato di dritta della nave che dovranno riportare la Concordia in galleggiamento. Il subacqueo è stato immediatamente soccorso dallo staff medico e paramedico del cantiere e successivamente dal personale del 118, ma la situazione è apparsa subito grave. Un elicottero del 118 ha recuperato la salma, poi trasferita in un ospedale